Alcuni animali, già trattati in quest'ultimo, acquisirono una nuova iconografia, rispondente piuttosto alle descrizioni di Isidoro e di Solino e attinta a un repertorio iconografico antico (elefante). I) De natura leonis, bestiarum seu animalium regis Etenim Iacob, benedicens filium suum Iudam, ait: «Catulus leonis Iudas filius meus, quis suscitabit eum?» Fisiologus dicit tres res naturales habere leonem. Lib., Ashmole 1511), alle tracce sporadiche di perforazioni delle silhouettes degli animali presenti in certi codici e usate sistematicamente, a evidenza per facilitare la riproduzione dell'immagine, nel manoscritto di Harvard (Univ. Così, l'affermazione del termine bestiarium si può dire corrisponda grosso modo alla formazione definitiva del genere stesso del b., che toccò il suo apogeo e il periodo di massima diffusione nel 13° secolo.Opera scientifico-didattica del Medioevo, il b. è un esempio tipico, anche se del tutto particolare, di trasmissione di summa divulgativa delle conoscenze naturalistiche dell'Antichità, ivi compreso il relativo repertorio di immagini riprodotte nei cicli illustrativi. 14°, è composto di duecentoventotto fogli e contiene trecentosessantanove illustrazioni. 128), è composto da centonovanta fogli e contiene centootto illustrazioni.25) Il manoscritto dell''Ajā'ib al-makhlūqāt di Qazwīnī, conservato a San Pietroburgo (Accad. Bibl., Mixt. ), conferma la tendenza a considerare il b. come panegirico al Creatore del mondo vivente. Arte, disegno, pittura giorno per giorno.... condividere la bellezza come forma di vita. bestiario Titolo generico di opere didattiche medievali, in cui la descrizione delle ‘nature’ e ‘proprietà’ degli animali è utilizzata per ritrovare insegnamenti di ordine religioso e morale. Esistono, tuttavia, esempi eccellenti di b. miniati probabilmente in scriptoria del continente, come per es. ROMA: Istituto della Enciclopedia Treccani, 1992. 12°). 123-125; E. Atil, Art of the Arab World, Washington 1975; O. Löfgren, R. Traini, Catalogue of the Arabic Manuscripts in the Biblioteca Ambrosiana, 2 voll., Vicenza 1975-1981; A Survey of Persian Art from Prehistoric Times to the Present, Teheran 19773 (London 1938-1939); E.J. Enciclopedia dell' Arte Medievale (1992). By Jenneka Janzen While a bit denser than Maurice Sendak’s modern bed-time story, medieval bestiaries were, and still are, crowd-pleasers. proviene dalla Siria o dall'Egitto ed è databile intorno al 1340 ('Amur Ibn Bahr, 1946; Löfgren, Traini, 1975-1981).21) Il Kitāb manāfi' al-ḥayawān, conservato all'Escorial (Bibl., Ar. 12° e 13°, inoltre, l'introduzione di passaggi di carattere cosmologico ed enciclopedico, tratti dalle opere di Onorio di Autun e di Bernardo Silvestre, attesta l'intenzione di creare una sorta di enciclopedia cristiana del mondo vivente, la cui conoscenza viene considerata via per avvicinarsi al Creatore e lodarne la sapienza.Altre aggiunte importanti al b. sono costituite da alcuni estratti dai libri IV e VI dell'Hexaemeron di s. Ambrogio, che, accentuandone l'orientamento moralizzante, confermarono al b. valore di commentario didattico alla creazione: l'intonazione lirica degli insegnamenti morali di s. Ambrogio incita a conoscere e ad ammirare il creato; i suoi testi glorificano l'onnipotenza di Dio che diede vita a una grande varietà di animali (tigre, pesci, murena - vipera nella tradizione occidentale -, gallo, elefante, orso, formica, leone, falco, tortora, gru, avvoltoio, rondine, usignolo, alcione, fenice, cane, riccio, aquila, serpente, ecc. Die Texte der Handschrift ms. Ashmole 1511 der Bodleian Library Oxford in lateinischer und deutscher Sprache (Interpretationes ad Codices, 3), Graz 1986; J. Alexander, Sigmund or the King of Garamantes?, in Romanesque and Gothic Essays for George Zarnecki, Woodbridge 1987, I, pp. Inoltre, l’uomo ha precocemente ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. 14140) e proveniente dalla Persia o dall'Iraq o forse dall'Anatolia orientale, è databile agli inizi del sec. Friedrich Sarre, è attualmente diviso tra Washington (Freer Gall. bestiarius, der. of Art, 54.108.3), che apparteneva a un manoscritto illustrante l'opera di Ka'b al-Aḥbār sul linguaggio degli animali selvatici (Schmitz, 1927; Grube, 1963, pp. : M. Schmitz, Ka'b al-Aḥbār, in Enc. 1-48; C. Brockelmann, Geschichte der Arabischen Literatur, Supplementbänden, 3 voll., Leiden 1937-1942 (2 voll., 1943-19492); H. Buchthal, Early Islamic Miniatures from Baghdād, JWaltersAG 5, 1942, pp. 46; 44.54; 44.55). Visualizza altre idee su Medievale, Manoscritto miniato, Medioevo. Lib., 24), che copiano le miniature del codice di Oxford (Bodl. Bestiario medievale : animali simbolici nell’arte cristiana in SearchWorks catalog. 247), del gruppo B+Is, risalente agli anni 1120-1130, consente di rilevare come in Inghilterra fosse già stabile e affermato un ciclo di illustrazioni del Physiologus che mostra diversi punti in comune con il Physiologus di Berna, collegabile, con tutta probabilità, ai cicli che circolavano in Europa in epoca carolingia, sulla base di schemi paleocristiani rielaborati. 12°, in ambito anglonormanno. – 1. 898; Contadini, 1988-1989, tav. Morgan Lib., M 81) al canonico della cattedrale di Lincoln, Philippus Apostolorum, che ne fece dono alla comunità degli Agostiniani di Worksop nel 1187, o l'esecuzione di un manoscritto per il priorato benedettino della Holy Trinity di York (Oxford, St John's College, 61), oppure l'appartenenza di un altro manoscritto ai Francescani di York (Londra, Westminster Chapter Lib., 22), ma anche le affinità stilistiche e iconografiche con la produzione di miniatura, scultura e arte vetraria caratteristica di queste regioni, ove, tra l'altro, l'attenzione al b. è attestata anche da casi come la decorazione scultorea della chiesa di Alne, nello Yorkshire settentrionale o il rilievo con la tigre proveniente dall'abbazia cistercense di Rievaulx (York, Yorkshire Mus.). Lamm (Uppsala Universitets årsskrift, 5), Uppsala-Leipzig 1946; F.E. ● La caccia si vale di mezzi e strumenti offensivi: le prime armi furono inventate ai fini della caccia, piuttosto che per la guerra. 885-886; 19432; Sezgin, 1970, pp. 13°, attribuito alla Francia settentrionale e appartenente ai b. della seconda famiglia. A Research Report, AnnION 38, 1978, 4, suppl. (San Pietroburgo, Saltykov-Ščedrin, Lat. Scrisse una storia degli animali, ornata di buoni disegni, della quale pubblicò quattro volumi (Ornithologia, 3 voll., 1599-1603, e De animalibus insectis, 1602); altri nove ... arte Art Mus., 1960.204; Miniature islamiche, 1962, nr. Kelly, A Persian Manuscript Page, Bulletin of the Art Institut of Chicago 29, 1935, p. 92; G. Björck, Griechische Pferdeheilkunde in arabischer Überlieferung, Le Monde Oriental. Read reviews from world’s largest community for readers. Par métonymie, le bestiaire d'un auteur ou d'un ensemble d'œuvres désigne les animaux mentionnés par l'auteur ou dans ces œuvres. 821b; 26.6; 28.7; 38.2: Ettinghausen, 1950, tav. 244-266).I più importanti testi illustrati sono: il Kitāb al-ḥayawān (Libro degli animali) di Abū 'Uthmān 'Amr ibn Baḥr, noto come al-Jāḥiẓ (163 a.E./780-255 a.E./868; Brockelmann, 1937-1942, I, pp. 172-178, nr. Lib., med. – 1. An online repository of information on the Medieval Book of Beasts - the Bestiary - its history, meaning and sources; and on animals in the Middle Ages in general. Bestiario medievale: animali simbolici nell’arte cristiana. L'introduzione nel b. di testi di Solino è senza dubbio legata all'interesse particolare che l'epoca delle crociate nutrì per la fauna esotica. 14° e 15°, dove compaiono accanto a immagini tratte da altre fonti.Si tratta peraltro di un complesso problema ricollegabile alla più generale questione dell'uso dei modelli nella creazione artistica del Medioevo. Così il manoscritto vaticano (Roma, BAV, Reg. bestiario Enciclopedia Italiana (1930) Il bestiario, ovvero "libro di bestie", è un'opema didattico-morale nella quale alla descrizione degli animali (compresi uccelli, pesci, rettili, fin anche piante e … Imprint: Milano: Àncora, c Physical. Lib., Ii.4.26, i cui nitidi disegni non vennero dipinti; Oxford, Bodl. Nell’antica Roma, colui che lottava contro le fiere nel circo o nell’anfiteatro. 5-12).15) Alcuni fogli con illustrazioni di una copia dispersa del Manāfi' al-ḥayawān di Ibn Bakhtīshū', realizzata in Persia alla fine del sec. 24 31. Quando si parla di favola come genere letterario, ci si riferisce comunemente a quella i cui caratteri fondamentali furono segnati già da Esopo e universalmente diffusi da Fedro: essenziale è che essa racchiuda una verità morale o un insegnamento di saggezza pratica ... Elemento architettonico che costituisce la parte terminale di una struttura di sostegno ad andamento verticale, con funzione di collegamento fra tale struttura e quelle sovrastanti di regola a sviluppo orizzontale. 15°, Badiee, 1978).24) Il manoscritto dell''Ajā'ib al-makhlūqāt di Qazwīnī, conservato a Dublino (Chester Beatty Lib., 128; The Chester Beatty Library, 1959, pp. Mus., LNS 59; Islamic Art and Patronage, 1990, pp. I b. forniscono alla lirica provenzale e italiana similitudini e motivi, offrendo anche al patrimonio culturale comune nozioni, vere e favolose, divenute spesso proverbiali. I).2) La copia del De materia medica di Dioscoride, probabilmente realizzata in Spagna nel sec. of Art, 45.385; Gray, 1930, p. 60), New York (Metropolitan Mus. Il bestiario della cattedrale di … Nel Medioevo gli uomini avevano un’idea della natura diversa da quella che abbiamo noi oggi: credevano infatti nell'esistenza di mostri e animali mitologici. Così la veste di Adamo nella scena dell'imposizione dei nomi agli animali, conosciuta già nei mosaici paleocristiani della Siria (come anche il velo trasparente in alcuni ottateuchi, allusione all'abito di gloria prima del peccato), ha un significato simbolico che sottolinea il ruolo di Adamo quale re del creato e prefigurazione del nuovo Adamo, Cristo. 349-352; Krunk, 1979). bestiario Titolo generico di opere didattiche medievali, in cui la descrizione delle ‘nature’ e ‘proprietà’ degli animali è utilizzata per ritrovare insegnamenti di ordine religioso e morale. 301-481.E.J. 2964) - ma da ritenere piuttosto uno pseudo-Galeno, pubblicato con un commentario di Giovanni Filopono (Sezgin, 1970, pp. 239-247; Pellat, 1969; Sezgin, 1970, pp. 17; T. Lewicki, s.v. Els alumnes de 2n A i B han fet un bestiari medieval per treballar la pintura romànica inclosa en el temari d’història medieval de 2n d’ESO. IX) e in seguito disperso, fu realizzato in un centro provinciale persiano ed è datato al ramaḍān 741 a.E./febbraio 1341. Lo suggeriscono non soltanto l'appartenenza del citato b. di New York (Pierp. 13° (Buchthal, 1942; Brandenburg, 1982).8) Il De materia medica di Dioscoride, datato al 642 a.E./1244, conservato a Bologna (Bibl. 30), Princeton (Univ. Bestiario antico book. 11207), decorati da immagini che ripetono le formule iconografiche tipiche dei manoscritti del Physiologus nella versione Dicta Chrisostomi. Islam, II, 1927, pp. Il rapporto dei cicli di b. con le fonti originarie nel mondo arabo rimane altrettanto problematico.La fioritura dei b. è notevole soprattutto in ambito inglese, dove, tra l'altro, si registra con grande insistenza il fenomeno dei c.d. Figurazione pittorica o plastica di un concetto astratto. Three 13th Century Manuscripts and Related Material, ivi, pp. 154, pp. Lib., Ashmole 1511; Aberdeen, Univ. VIII), è una copia, compreso il colofone con la data, del De materia medica di Parigi (BN, arab. 13° e 14°, in particolare in Inghilterra (Salterio di Leida, Bibl. A Catalogue of the Persian Manuscripts and Miniatures, I, Mss. 101-150, a cura di J.V.S. En littérature, un bestiaire désigne un manuscrit du Moyen Âge regroupant des fables et des moralités sur les « bêtes », animaux réels ou imaginaires. ).Dell'uso dei manoscritti dei b. come modelli sussistono varie testimonianze, dai disegni in margine del manoscritto di Aberdeen (Univ. 15-31, tavv. Art Mus., Fogg Art Mus. Grube, Three Miniatures from Fustāt in the Metropolitan Museum of Art in New York, Ars Orientalis 5, 1963, pp. In genere l'iconografia degli animali direttamente derivata dalle fonti antiche (grifone, tigre, draco maior) subì pochissime varianti, per cui nell'insieme si può dire che, nella storia della trasmissione pittorica e iconografica medievale, il ciclo delle illustrazioni dei b., pur in continua evoluzione e costantemente arricchito, testimonia allo stesso tempo una tenace volontà di conservazione di schemi iconografici primari nei quali si assomma una millenaria concezione della natura come scuola del sapere e del comportamento umano.Nessun legame invece può essere intuito fra i cicli dei b. e quelli che illustrano gli altri manoscritti medievali didatticoscientifici, cosmologici, astronomici o medici, che di fatto si svilupparono per vie proprie.A differenza di ciò che si verifica nel caso del Physiologus, nei b. è possibile stabilire con relativa chiarezza il rapporto tra la trasmissione testuale e la trasmissione pittorica. 3138-3155, tavv. 11°-12° varie opere ispirate al Physiologus e al b. stesso e scritti i cui autori largamente attinsero al materiale di entrambi (Alessandro Neckam, De laudibus divinae sapientiae; Giraldo di Cambrai, Topographia Hibernica). 91, figg. Bestiario medievale were unable to find this edition in any bestiario medievale we are able to search. Lib., ms. Hofer), della seconda metà del sec. 12° risalgono i primi manoscritti conosciuti di b. di lusso, magnificamente ornati da miniature a colori forti e intensi su fondo oro. You also may like medoevale try some of these bookshopswhich may or may not sell this item. L'evoluzione del b., di fatto, non può essere considerata semplicemente come un arricchimento progressivo tramite l'aggiunta di nuovi testi; i gruppi testuali principali continuano infatti a coesistere, costituendo redazioni separate, senza per ciò escludere nello stesso tempo interrelazioni e contaminazioni reciproche.A garantire al b. un grande successo nel mondo medievale fu soprattutto il carattere divulgativo della narrazione, la carica espressiva delle allegorie insieme con la vivacità delle immagini; accanto a esso, nelle sue forme classiche, ebbero diffusione durante i secc. It was set up by Domitius Atticus and DomitiusMaturus. Mun., L. 106; New York, Pierp. 13° e conservato a Istanbul (Topkapı Sarayı Müz., A. III 2127; Grube, 1959, pp. La funció essencial d'aquests bestiaris no era descriure de forma acurada l'animal en qüestió, sinó extreure'n un ensenyament moral i/o religiós. 174-175, nr. 31-32) alla Siria o all'Egitto e datato al tardo sec. Naz. Collections françaises d'art islamique, cat., Paris 1989, nr. Thompson (Society of Antiquaries of London, Occasional Papers, n.s., 8), London 1986, pp. Grube, The Hippiatrica Arabica Illustrata. Festschrift für Ernst Kühnel zum 75. 2782; Holter, 1937, p. 22, n. 1).17) Un manoscritto frammentario dell''Ajā'ib al-makhlūqāt di Qazwīnī, conservato a Londra (BL, Or. 14° (Carboni, 1988-1989).18) Il manoscritto dell''Ajā'ib al-makhlūqāt di Qazwīnī, realizzato da una bottega provinciale persiana intorno al 1330, è conservato a Gotha (Forschungsbibl., A. ● Il capitello si trova con una larghissima varietà di forme in tutte le architetture ... storia e diritto 13° si ebbe una circolazione di modelli relativamente diffusa e complessa, come dimostra, accanto a esempi di contaminazione reciproca dei cicli di b. e del Physiologus nella versione Dicta Chrisostomi, la riapparizione di tipi iconografici e di immagini che, risalendo direttamente al repertorio carolingio e altomedievale, testimoniano della presenza e dell'uso di modelli non inclusi nei gruppi dei manoscritti miniati dei b. già fissatisi nel 12° secolo.Nel corso dei secc. Millar, A Thirteenth Century Bestiary in the Library of Alnwick Castle, Oxford 1958; F. Mc Culloch, Medieval Latin and French Bestiaries, Chapel Hill 1962; F. Klingender, Animals in Art and Thought to the End of the Middle Ages, a cura di E. Antal, J. Harthman, London 1971; B. Rowland, Animals with Human Faces. Anche se nei sermoni i temi dei b. furono sempre largamente usati, gli esemplari lussuosamente ornati furono molto meno richiesti, cedendo il posto, in quest'epoca di fioritura da un lato della cultura cortese e dall'altro della rinnovata devozione mistica e pietà religiosa, a opere più rispondenti ai nuovi gusti, anzitutto romanzi cavallereschi e libri d'ore. 4), Princeton (Univ. The Arabic Version of Aristotle's ''Parts of Animals'', Book XI-XIV of the Kitāb al-ḥayawān. L'uso di questo termine, per analogia con herbarium, che risale già al basso latino, si affermò nei testi che menzionano donazioni di libri e negli inventari delle biblioteche soltanto verso la seconda metà del sec. 367-394; B. Rowland, Birds with Human Souls, Knoxville 1978; Bestiaires du Moyen Age, a cura di G. Bianciotto, Paris 1980; B. Yapp, Birds in Medieval Manuscripts, London 1981; N.J. Morgan, Early Gothic Manuscripts [I], 1190-1250 (A Survey of Manuscripts Illuminated in the British Isles, 4), Oxford 1982; Bestiarium. 12°, dopo un intervallo di quasi due secoli che, insieme alla scarsità dei dati riguardanti la trasmissione del Physiologus miniato nel corso dei secc. Conosciuto in greco in varie redazioni (le più diffuse sono denominate A, B, C, Y), il Physiologus venne tradotto in latino verso il sec. Bestiario medievale. your own Pins on Pinterest Day, Mesopotamian Manuscripts of Dioscorides, MetMB, n.s., 8, 1950, pp. Appendici. Figurazione pittorica o plastica di un concetto astratto. F. XIII) costituiscono un esempio di aggiunte didattiche contemporanee al b., in cui già alla fine del sec. L'inserimento in alcuni manoscritti di b. dell'Aviarium di Ugo di Folieto, opera particolarmente in voga nei circoli agostiniani, è un'ulteriore testimonianza del singolare interesse riservato al b. in questo ambiente.Anche se la curiosità per il b. toccava in Inghilterra un pubblico genericamente ampio e vario, appartenente all'ambito religioso come a quello laico, furono i centri artistici formatisi sotto i vescovi di Lincoln e di Durham e gli arcivescovi di York, legati tra loro e sempre in contatto con la corte, che, con ogni probabilità, più contribuirono alla creazione e alla circolazione di b. di lusso, alla fine del 12° e all'inizio del 13° secolo. 14° e da altri al 15° (Binyon, Wilkinson, Gray, 1933, p. 26, nr. The third line shows that the deceased was a Gaul who hailed from the Colonia Julia Viennensis in Gallia Lugdunense (Vienne, France). Revue des Etudes Orientales 30, 1936, pp. ), Cambridge (MA, Harvard Univ. 1523-1525; J.A. VIII), datato ramaḍān 605 a.E./marzo 1209 (Grube, 19773, pp. 1-6; R. Baxter, A Baronial Bestiary. 151-220, a cura di A.J. Vignier-Densmore, Parigi, BN, Coll. I b. rientrano nella concezione, tipicamente medievale, della natura come ‘simbolo’ di verità più profonde, insegnate da Dio attraverso gli esseri che ha creato. Morgan Lib., M. 500) e proveniente da Marāgha, è del 690 a.E./1291 (Grube, 1978, pp. 15° (Cambridge, Univ. bestiarius, der. (cervo, orso, lupo, cane, cammello, toro, cavallo, gru, pappagallo, cicogna); risultò così accentuato al b. il carattere di letteratura fantastica, che inducendo il lettore a stupirsi davanti alle meraviglie della natura lo invita, ancora una volta, ad ammirare la sapienza del Creatore. Achetez neuf ou d'occasion (Roma, BAV, Reg. The Oriental Translations and Commentaries on the Aristotelian Corpus, Leiden 1968b; C. Pellat, The Life and Works of Jaḥiẓ. 1319-1362; id., Bestiaries: an Aspect of Medieval Patronage, in Art and Patronage in the English Romanesque, a cura di S. Macready, F.H. Il b. di Parigi (BN, fr. Il più antico b. può considerarsi il De naturis animalium di Pier Damiani. 63, 71-72, 75-76, 81).14) Il Manāfi' al-ḥayawān di Ibn Bakhtīshū', conservato a New York (Pierp. 13° e 14° l'approccio all'interpretazione dei modelli si fa sempre più libero, a favore di accentuati interessi narrativi segnati in alcuni casi sia dall'influenza dei romanzi cavallereschi (illustrazione per il testo sul liocorno nel manoscritto di Londra, BL, Royal 12.F.XIII) sia dall'osservazione diretta della natura (Londra, BL, Harley 3244), resa con notevole capacità interpretativa (come nel caso dei pesci nel manoscritto di Londra, Westminster Chapter Lib., 22). Assurge così a valore di panegirico del Creatore, pur restando antologia di narrazioni divertenti ed edificanti, e in definitiva arriva a riflettere gli interessi culturali di larghi strati della società, che gli accordarono notevole attenzione, così in ambito ecclesiastico come tra il pubblico laico, con particolare evidenza in Inghilterra, dove il genere del b. si eleva a livello di vera e propria opera d'arte. delle Scienze), viene datato da alcuni al sec. lat. RILEGATO. Editions préliminaires versio B, Paris 1939; id., Physiologus latinus versio Y, University of California Pubblications in Classical Philology 12, 1941, pp. 13°; b. di Guillaume Le Clerc, Londra, BL, Egert. di bestia «bestia»]. Alcuni manoscritti contengono gli estratti dalle opere di Bernardo Silvestre, di Giovanni di Salisbury e di altri autori antichi e medievali.Un manoscritto del sec. Lib., 93G), Washington (Freer Gall. 613). LE TRE NATURE DEL LEONE. 351-352); una sezione dell''Ajā'ib al-makhlūqāt wa gharā'ib al-mawjūdāt (Prodigi delle cose create e aspetti miracolosi delle cose esistenti) di Zakariyya' ibn Muḥammad ibn Muḥammad ibn Maḥmūd al-Kūfī al-Qazwīnī, vissuto tra il 600 a.E./1203 e il 682 a.E./1283 (Lewicki, 1978), inoltre, in parte, testi farmacologici quali il Kitāb al-diriyāq (Libro degli antidoti) attribuito a Galeno (Bishr Farès, 1953, p. 3, per il colofone del manoscritto di Parigi, BN, arab. 118-144; L. Freeman Sandler, Gothic Manuscripts 1285-1385 (A Survey of Manuscripts Illuminated in the British Isles, 5), London 1986, I, p. 37; II, pp. In definitiva, in fatto di b. nel sec. Al-Ḳazwīnī, in Enc. Si presentano qui i manoscritti elencati in ordine cronologico e non secondo i testi che contengono, giacché sia i b. veri e propri sia i testi contenenti sezioni dedicate agli animali sembrano attingere dalle stesse fonti; è pertanto preferibile esaminarli da un punto di vista cronologico anziché tipologico.1) Il primo b. appare nella sezione sugli animali che è contenuta in una copia del De materia medica di Dioscoride, realizzata per Abū 'Alī ibn Sunghur nel 475 a.E./1083 e conservata a Leida (Bibl. 13° e 14°, oltre a esemplari di qualità mediocre.L'introduzione in alcuni b. di lusso del ciclo della Creazione del mondo, collocato prima del vero e proprio trattato del b. Bestiario medievale. 2° ca. 5), Chicago (Art Inst., 24.1346: Kelly, 1935, fig. Non trascurabile va considerata la successiva presenza di b. illustrati in testi a stampa. 14°, un tempo nella Coll. 9-mar-2017 - Esplora la bacheca "Bestiari medievali" di Paolo Mercurio su Pinterest. Q.v.V.1; Oxford, Bodl. A bestiary is a collection of short descriptions about a w… Vi si incontrano entrambi i tipi iconografici più diffusi di questa immagine: Adamo rappresentato sulla sinistra della scena, con gli animali che si voltano verso di lui, in attesa di essere nominati e, nomen est omen, chiamati ad autentica esistenza, iconografia propria dei manoscritti degli ottateuchi bizantini e dei cicli a mosaico siciliani del sec. A seconda del contenuto, numero dei capitoli e quantità del materiale incluso, si è venuta stabilendo, nella storiografia specifica, un'approssimativa divisione dei manoscritti in famiglie e gruppi (James, 1928; Mc Culloch, 1962).La prima famiglia include i seguenti gruppi testuali: a) il gruppo B+Is, dove il testo di trentasette capitoli della versione B del Physiologus è accompagnato da estratti dal libro XII delle Etymologiae di Isidoro di Siviglia; b) il gruppo delle compilazioni dello pseudo-Ugo; c) il gruppo dei manoscritti di transizione, nei quali il numero dei testi tratti dall'opera di Isidoro aumenta considerevolmente e i testi del Physiologus della redazione B sono arricchiti da aggiunte dalle opere di Solino, di s. Ambrogio e dai testi dello pseudo-Ugo. Il Physiologus e il b. costituirono una delle fonti predilette della letteratura omiletica e servirono per la composizione dei sermoni e delle prediche. Così pure le illustrazioni dei manoscritti arabi e persiani risultano ugualmente legate alla tradizione classica (Weitzmann, 1952, pp. 620-621; Mīrzā Muḥammad ibn 'Abd al-Wahhāb Qazwīnī, An Account of the Mu'nisu'l-Ahrar: a Rare Persian Ms. Belonging to Mr. H. Kevorkian, Bulletin of the School of Oriental Studies. 154).3) Nel manoscritto contenente il De materia medica di Dioscoride, realizzato per Najm al-Dīn Alpi, il governatore artuqide di Mayyāfāriqīn (547 a.E./1152-572 a.E./1176), conservato a Mashhad (Kitābkhāna-yi Āstāna-yi Quds-i Rīżawī), si trova uno dei più ricchi cicli relativi agli animali (quasi un quarto delle sue novecentosessantuno illustrazioni; Day, 1950; Grube, 1959, pp.